mercoledì, 06 maggio 2009,19:23
Siamo partiti verso il confine tra Liguria e Toscana, autostrada libera solo l'inquietante Genova da attraversare. Mangiamo in un'osteria a Carrara "Gloria", si mangia bene e si spende il giusto per un fritto che sa tanto di mare. Lui, il mare, è nero di rabbia  e porta sulla riva le tristi conchiglie della nostra disumanità: plastica, immondizia e schifezze varie. Piccole meduse si arenano trasparenti e affascinanti.

Non c'è nessuno, arriveranno tutti domani, e ci godiamo una crepe di Paolo (per far capire il livello della fama..) Partito con due se non ricordo male, è arrivato a cinque piastre..tutta l'estate fino alle sei del mattino con migliaia di barattoli di Nutella svuotati in allegria. rimasta insieme alla gentilezza, immutata.

La mattina dopo la Liguria ci sorprende con Monte Marcello e Tellaro che non puoi comprarti casa, ma invidi a morte chi ne possiede una...sospesi sul mare trasportati in un tempo di pescatori e vita semplice.
Una signora con il cappello di paglia si affaccia da un balcone fiorito che si affaccia sul promontorio

Tornando indietro verso il marmo splendente, a  ricordarmi che è il Primo Maggio ci sono le bandiere rosse sulla strada: è il pranzo di compagni all'interno del Parco "Ugo Pisa" tavolata sotto la pineta e auguri ai lavoratori...

Il giorno dopo scopriamo che non ci sono quasi più treni da Livorno per Torino: tutti gli interregionali cancellati per lasciare spazio agli intercity plus (a che si riferisca il plus non si è capito), ma anche questi sono pochi e siamo costretti a perdere tutto il pomeriggio se vogliamo rientrare a un orario decente.. E poi ti dicono lascia l'auto..e poi ti dicono 20 morti nel ponte del 1 maggio..

Il treno però ha il suo bello: che ci sale il mondo. E nel nostro scompartimento (che nemmeno ti puoi più scegliere) incontriamo l'umanità che si muove.
Il savonese che è stato a lavorare in thailandia, ha sposato una signorina di quel paese e adesso si cruccia per le bugie della figliastra adolescente. Ex Fgci che barrica la fanciulla in casa per andare a sorvegliare.
La quindicenne mora con accento di Lucca che scopri originaria della Sicilia, che scopri essere bionda, che ti racconta di quanto ama Sergio e per questo ha preso il treno e l'ha raggiunto ad Asti. Che ti dice che i suoi si stanno separando e che suo pade è cattivo. Non posso saperlo ma il papone sicuramente se la gioca con il controllore che trovandola con il biglietto di un'altra fermata le chiede persino i documenti perchè siccome è carina tac! bisogna castigarla!!!
La coppia di siciliani che sorridono vedendola così felice e innamorata è di Catania, finiti a Torino per colpa di un fratello celibe.. tre figli di cui uno a Catania, uno a Spezia e l'altro a Torino. perle rare che parlano bene dei piemontesi e che su e giù dalla Penisola combattono anche contro un cancro.

E poi si arriva nella capitale sabauda.. tre ore e mezza immersi nella biografia degli altri che non vedremo forse mai più. Torniamo in periferia e c'è ancora il tempo per trovare l'adesivo del nuovo blog de La Destra appiccicato ai pali, con tanto di locandina nella bacheca del Centro di Incontro.
Il giorno dopo non c'erano più.
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