Sono tutte ottime ragioni ma tra un'ora riceverò una sequela di improperi e così faccio qualcosa di terapeutico: affronto la realtà elencando possibili conseguenze. La cosa peggiore che mi può succedere è di perdere il lavoro. Questo sarebbe molto grave ma non ritengo possibile questa eventualità.
Sicuramente mi verrà fatta notare la gravità del mio sbaglio e le conseguenze che ha avuto. Mi cospargerò il capo di cenere e terrò per un po' le orecchie basse come il bassotto che ho visto stamattina a passeggio. Non potrò più parlare male della Donna di Gesso perchè anche io non so fare bene il mio lavoro.
La cosa tragica è che sono io la prima a sentirmi in colpa e quindi NON RIESCO A DORMIRE.. Non riuscirò a farlo finchè non chiamerò e saprò di che morte devo morire. Io nel frattempo mi sono già condannata, mi porto avanti con il lavoro, mi metto in croce pretendendo sempre il massimo. Tutta colpa di chi quando tornavo a casa con ottimo mi diceva: "hai fatto solo il tuo dovere".
Naturalmente non ne valeva la pena (di tornare a casa con l'ottimo).










