Strano questo 25 aprile passato.
Passato nella piazza meno adatta ad un comizio dove l'Anpi fa la staffetta con i giovani emigranti di Rifondazione.
Passato a pensare che per alcuni il rancore è più forte dell'amore.
Passato in piazza Castello con l'accento romano di Cristicchi e la depressa melodia degli Afterhours.
Passato a firmare affinchè Rifondazione presenti i candidati in Provincia e fatto questo solo per solidarietà verso i miei ex compagni.
Passato ad addentare il solito kebab di via Po.
Passato a guardare vetrine troppo care della Torino bene. Pensato a quella scritta tirare le pietre e non la cinghia.
Passato accanto a coppie con bambini che ballano al suono degli Gnu Quartet.
Passato a vedere sulle lapidi dei partigiani i garofani freschi che oggi la pioggia tormenta senza sosta.
Passato ad ascoltare il sindaco che spiega perchè i negozi sono aperti.
Passato ad ascoltare lettere dei condannati a morte lette dai ragazzi dei licei torinesi.
Passato a scrutare migliaia di scarpe che mi sono passate vicino.
Passato a pensare che l'alcol è nemico del disagio. E io sono nemica del disagio egocentrico.
Passato a cantare Bella Ciao.
Passato questo 25 aprile pensando a te, compagno.
Ti vedo sempre camminare con Ernesto ciondolando in quella maniera strascinata. Ti sento parlare con l'accento mai cambiato dalla terra sabauda. Stai lì vicino al circolo, sigaretta in bocca e poche parole. Ma per i giovani sempre presente.
Ciao Raffae'.
Passato nella piazza meno adatta ad un comizio dove l'Anpi fa la staffetta con i giovani emigranti di Rifondazione.
Passato a pensare che per alcuni il rancore è più forte dell'amore.
Passato in piazza Castello con l'accento romano di Cristicchi e la depressa melodia degli Afterhours.
Passato a firmare affinchè Rifondazione presenti i candidati in Provincia e fatto questo solo per solidarietà verso i miei ex compagni.
Passato ad addentare il solito kebab di via Po.
Passato a guardare vetrine troppo care della Torino bene. Pensato a quella scritta tirare le pietre e non la cinghia.
Passato accanto a coppie con bambini che ballano al suono degli Gnu Quartet.
Passato a vedere sulle lapidi dei partigiani i garofani freschi che oggi la pioggia tormenta senza sosta.
Passato ad ascoltare il sindaco che spiega perchè i negozi sono aperti.
Passato ad ascoltare lettere dei condannati a morte lette dai ragazzi dei licei torinesi.
Passato a scrutare migliaia di scarpe che mi sono passate vicino.
Passato a pensare che l'alcol è nemico del disagio. E io sono nemica del disagio egocentrico.
Passato a cantare Bella Ciao.
Passato questo 25 aprile pensando a te, compagno.
Ti vedo sempre camminare con Ernesto ciondolando in quella maniera strascinata. Ti sento parlare con l'accento mai cambiato dalla terra sabauda. Stai lì vicino al circolo, sigaretta in bocca e poche parole. Ma per i giovani sempre presente.
Ciao Raffae'.









