mercoledì, 20 agosto 2008,01:21
Sono sei. Una dice di sè: "ciò stile". L'altra farla così e cammina lontanissima da casa con le sue paperine fucsia. Poi Bellicapelli che si specchia in ogni muro e il gatto e la volpe che camminano avanti fingendo di non conoscerci. Manca il nierto spedito a sbollire il caldo tra le onde di lidi inaccoglienti.

Vagavamo per Venaria quel pomeriggio: era sabato dopo Ferragosto e a Torino non c'era nessuno.
A  Venaria la gente sufficiente per creare la coda alla Biglietteria della Reggia.

Stare in città in questi giorni è veramente da sfigati per dei ragazzini. Camminano mettendo un po' di normalità tra se stessi e le loro storie metropolitane. Le ragazzine se la tirano mentre il gatto e la volpe attirano solo sguardi incuriositi.

Sulla macchina che non sale in salita mi fanno mettere un cd con la musica da discoteca: Gigi d'Agostino..
Ma non è ancora andato in pensione?? C'era già quando ero io ragazzina..e poi che parole, che testi, che musica..Da questo punto di vista i sei funzionano come le spugne. Siamo passati dalla musica etnica all'hip hop da strada (con tanto di visione di film delle gang che si combattono a colpi di musica). Poi c'è stato il momento di Rihanna e high school musical. Adesso tocca al tunz tunz; solo Bellicapelli resiste con del rock, ma la visione di quello con un occhio bianco e l'altro nero ancora mi sconvolge quando entro in camera sua.

All'improvviso una richiesta che capovolge la giornata..metti la sette.."oh ragazzi se è ancora d'agostino vi faccio tornare a piedi"
"No no dai mettila"
La canzone era questa e loro l'hanno cantata felici urlando il ritornello a squarciagola.

Il mio augurio è che sia la metafora della loro vita.

Que los vaya bien


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sabato, 16 agosto 2008,23:15

Sin da bambina mi hanno inculcato alcune leggi “sacre”: non si firma senza leggere, non si sale in piedi sulla sedia, non bisogna perdere il biglietto dell'autostrada, non ci si asciuga i capelli a piedi scalzi, non si compra mai niente a scatola chiusa.

Chissà se il responsabile dell'ufficio stampa di Berlusconi ha imparato queste piccole perle di saggezza da bambino. Probabilmente no perché non si spiegherebbe come mai da giorni ci bombardano con l'articolo del Newsweek sui miracolosi 100 giorni del governo di Berlusconi.


Ci vogliono far credere che il Newsweek canta le lodi del miracolo italiano: 100 giorni di lavoro e gloria, efficenza, efficacia, concretezza..via l'immondizia, avanti con la sicurezza ecc..
Allora diamo a Cesare quel che è di Cesare, diamo al nostro showman di punta la sua giusta dose di applausi.

Dall'estero ti celebrano Silvio, è giusto che tutti lo sappiano:


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