domenica, 20 aprile 2008,16:55
Se ci hai creduto davvero, adesso non ti resta che grattarti la testa e spulciare semi di girasole.
C'era una volta un collettivo di giovani che ci credeva, alle feste di Partito, ai cortei dei lavoratori, alle manifestazioni studentesche, a Nizza, a Genova, a Bussoleno.



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Io ci ho creduto e in parte ci credo ancora ma poi in un piccolo paese della provincia sabauda ho visto con i miei occhi che ci sono tanti culi e poche sedie, e ci ho creduto un po' meno.
Allora mi sono ritirata perchè poi se chiudi un occhio in nome del bene comune diventi complice di chi si spinge per accaparrarsi quattro briciole.

Qualcuno la briciola se l'è accaparrata e adesso siede sulla sedia della presidenza del Consiglio Comunale, per cinque anni che piova o ci sia il sole sul Comune, lui mangia la sua mollichina.
Intanto non c'è più nessuno, nè sotto a lavorare nella massa, nè sopra a guidare la massa.

Stai solo Pollicizzo con le tue briciole e mentre ti affanni in questi giorni per non affondare con tutta la barca arcobaleno, io sto qui seduta sulla riva ad aspettare.

Prima o poi passi anche tu.


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venerdì, 04 aprile 2008,22:13
Sotto elezioni si sa, i media danno il loro peggio. Tutte le notizie sono pesate e soppesate e naturalmente viene tirata fuori anche la notizia più insulsa.Stasera per esempio, il TG1 ci ha comunicato che nelle elezioni americane può avere un certo peso se il futuro Presidente è mancino o meno.
Tra le tante notizie non date, quella di una categoria di lavoratori da sempre confinata al silenzio che oggi ha scioperato per la prima volta: quella degli EDUCATORI.

Sebbene ricoprano ruoli delicati in ogni campo del sociale, non hanno
-un riconoscimento salariale adeguato (lo stipendio base è di circa ai 900 euro)
-un riconoscimento professionale (educatore dell'asl è inquadrato in maniera diversa rispetto ad un educatore di cooperativa)
-omogeneità nei titoli: un laureato in Scienze dell'Educazione non può lavorare nelle asl, non può lavorare come insegnante (nonostante vari esami di pedagogia, storia, filosofia, didattica--) ciononostante il corso di Laurea è sempre attivato, nonostante l'evidente confusione che c'è attorno al ruolo.

E' giusto che un impiegato in banca, che si occupa dei vostri soldi, guadagni più di un educatore che si occupa dei vostri figli?
E' giusto che chi lavora sabato, domenica, festivi con grandi responsabilità e a costante contatto con il disagio  non venga riconosciuto nè dagli Enti Locali, né dalle Cooperative stesse (che meriterebbero un post ben più approfondito di questo)?

25.000 persone hanno scioperato in piazza a Roma, ma in un Paese che nel Sociale non investe da tempo, questo non interessa a nessuno, non fa notizia..molto meglio parlare di Presidenti mancini.


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Intervista a Rossana Dettori, Segretaria nazionale della Fp Cgil
www.aprileonline.info/notizia.php
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