VERITA’ PER FEDERICO
Il 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi, dopo il sabato sera trascorso a Bologna non è tornato a casa. Ha incontrato quattro agenti di polizia che l’hanno picchiato, massacrato di botte fino a ucciderlo…
SOLO LA TENACIA DEI SUOI GENITORI, PATRIZIA E LINO, HA PERMESSO DI FARE LUCE SULL’ENNESIMO EPISODIO DI VIOLENZA DI CUI LE FORZE DEL DISORDINE SONO STATE PROTAGONISTE.
Mentre questo ragazzo moriva da solo sull’asfalto e i suoi genitori lo cercavano invano, qualcuno cercava di trovare una “spiegazione plausibile” a questa morte, ai suoi segni sul corpo, alle eventuali testimonianze…
In nome del senso di appartenenza.. in nome di cosa per l’ennesima volta si è cercato di coprire, sviare, mentire …quella mattina e nelle indagini successive si è cercato di nascondere la verità, si sono falsificate le prove, si sono nascosti i tempi e i luoghi dell’intervento…
NEL FRATTEMPO LA STORIA DI FEDERICO ATTRAVERSO IL BLOG E LA FORZA DEI SUOI GENITORI, COME UNA GOCCIA LENTAMENTE SI FA STRADA TRA L’INDIFFERENZA DEI MEDIA TRADIZIONALI..
Mercoledì 20 GIUGNO 2007 il gup di Ferrara ha rinviato a giudizio
PAOLO FORLANI
MONICA SEGATTO
ENZO PONTANI
LUCA POLLASTRI
i quattro agenti della polizia di Stato di Ferrara accusati di omicidio colposo.
Ed è stata fissata per il il 19 OTTOBRE la prima udienza del processo
Cosi scrisse la mamma Patrizia due mesi dopo la sua morte
“…Quel che non mi da pace è il pensiero del terrore e del dolore che ha vissuto Federico nei suoi ultimi minuti di vita. Non ha mai fatto male a nessuno. Credeva nell’amicizia che dava a piene mani. Era un semplice ragazzo come tanti. Come tutti i ragazzi di quell’età si credeva grande ma dentro non lo era ancora. Aveva tutte le possibilità di una vita davanti, e una gran voglia di viverla…”

























