giovedì, 31 maggio 2007,00:00

LIVE @ HEINEKEN JAMMIN' FESTIVAL 

15 GIUGNO 2007 VENEZIA

FARMER SEA

BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

THE BANSHEE

MISS FRAULEIN

PEARL JAM

FARMER SEA è un universo fatto di tastierine casio, handclaps e maracas giocattolo, ideato appositamente per creare situazioni coinvolgenti y avvolgenti che inducano al battito forsennato del piede, sorseggiando un mojito, vivendo di ricordi e fissandone altrettanti nella memoria.
E ancora: telefilms anni '80, sentimenti "lo-fi" e rincorsa al ritornello ossessivo di facile limpidezza pop, il tutto avvolto da una lieve vena malinconica.
Indie-pop sghembo, poco riflessivo e molto abrasivo, zozzarello e indefinito: come quando fuori sta piovendo, ma c'è il sole.

FARMER SEA vengono da Torino e si formano nel 2004. A ottobre 2005 è uscita la prima demo autoprodotta di 4 brani dal titolo Where people get lost and stars collide, che ha ricevuto ottime recensioni sia in Italia che all’estero. Nel 2006 hanno vinto il concorso per bands emergenti RockOnCircle; hanno suonato per la fase finale regionale piemontese di Arezzo Wave, per le finali di Ritmika, per la finale nazionale di MusicalBox / Notturno Musicale sul palco di Frequenze Disturbate alla Fortezza Albornoz di Urbino prima dei T.A.R.M, a Colonia Sonora a Collegno. A settembre sono stati segnalati come una delle migliori breaking bands dal prestigiosissimo settimanale inglese New Musical Express. Inoltre collaborano con alcune delle realtà più interessanti della scena underground torinese (Verlaine, Revolver Festival). A marzo 2007 è uscito il nuovo singolo autoprodotto Helsinki under the great snow, su esclusivo supporto cd 3’’ (mini-cd, 8 cm) contenente due brani registrati a Torino durante i mesi invernali.

www.farmersea.it

 CI HAI CREDUTO..CI SEI ARRIVATO..GRANDE!!!

 

by simonasax | commenti (3) | commenti (3)(popup)
Link | categoria:stesso seme
domenica, 27 maggio 2007,02:13

Scrutate le croci, studiato il solco, pensato al male fatto, attuata fustigazione, acceso il senso di colpa..mi bevo una weisbier, beh non proprio la migliore eh, una da supermercatoma va beh.. che già il delirio di prima mi sembra un po' troppo drammatico..cosa sono tutte queste esagerazioni, queste sofferenze, deliri di fuga come sempre, mica una novità di qualche genere che ne so.. un po' di razionalità, un etto di radici, due chili di per sempre, sette etti di sole cuore amore...niente la weis ha rasserenato l'orizzonte ma di buone ricette per vivere a lungo non se ne trovano...e con la weis, l'orizzonte si è schiarito, il disastro umanitario che ho provocato appare come l'evasione di una formica dal suo bunker, e io sono tornata la testa di weis di sempre...

by simonasax | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:stappa felice
domenica, 27 maggio 2007,01:20

 Un viaggio, un libro, un paese distrutto, un uomo di pace che ci trasporta attraverso i suoi occhi nello scenario di cui anche noi siamo colpevolmente complici..

LETTERE CONTRO LA GUERRA

TIZIANO TERZANI

ho pietà di coloro che l'amore di sè

lega alla patria;

la patria è soltanto

un campo di tende in un deserto di sassi

Canto himalayano

Da allora mi sono praticamente ritirato dal mondo. Passo gran parte del tempo nell'Himalaya e godo enormemente di non avere scadenze tranne quelle della natura: il buio è l'ora di andare a dormire, la prima luce l'ora di alzarsi. Dove abito, in un posto isolato a due ore di macchina dal primo centro abitato, più un'ora a piedi attraverso una finestra di rododendri, non c'è luce nè telefono....

Ho perso l'abitudine di leggere i giornali e, anche quando vengo in Europa, ne faccio volentieri a meno: le storie si ripetono e mi pare di averle già lette anni fa, quando erano scritte meglio.

Avevo assolutamente fatto i piani per partire, ma come dicono gli indiani indicando il cielo: "Vuoi far ridere Baghawan (Dio)? Bene: digi i tuoi piani."

Gli americani mi parevano loro stessi vittime di un lavaggio del cervello: tutti dicono le stesse cose, tutti pensano allo stesso modo. La differenza è che, al contrario dei nordcoreani essi credono di farlo liberamente e non si rendono conto che quel loro conformismo è frutto di tutto quello che vedono, bevono, sentono e mangiano.

Un commerciante di tessuti di sessant'anni...me lo ha detto con grande semplicità:"Non vogliamo vivere come voi, non vogliamo vedere la vostra televisione, i vostri film. Non vogliamo la vostra libertà. Vogliamo che la nostra società sia retta dalla sharya, la legge coranica, che la nostra economia non sia determinata dalla legge del profitto. Quando io alla fne della mia giornata ho già venduto abbastanza per il mio fabbisogno, il prossimo cliente che viene da me lo mando a comprare dal mio vicino che ho visto non ha venduto nulla."

Kabul non è più in nessun senso una città, ma un enorme termitaio brulicante di misera umanità; un immenso cimitero impolverato. Tutto è polvere e ho sempre di più l'impressione che nella polvere che mi annerisce costantemente le mani, che mi riempie il naso, che mi entra nei polmoni, in questa polvere c'è tutto quel che resta di tutte le ossa, di tutte le regge, le case, i parchi, i fiori e gli alberi che hanno fatto un tempo di questa valle un paradiso. Settanta diversi tipi di uva, trentatre tipi di tulipani, sette grandi giardini folti di cedri erano il vanto di Kabul. Non c'è assolutamente più nulla.

La determinazione con cui gli Stati Uniti hanno inteso tacitare ogni voce dissidente e seccare ogni possibile voce di verità alternativa è stata dimostrata dal missile caduto "per sbaglio" sulla sede a Kabul della televisione araba Al Jazeera. Sono andato a vedere. Non c'è stato alcuno sbaglio. La villetta in cui stava la redazione era la terza di una fila di costruzioni tutte uguali..nei paraggi non c'erano caserme, ministeri,carri armati o altri possibili obiettivi militari. Nel mezzo della notte un singolo mossile è caduto li, su quella villetta, sventrandola. Un colpo alla libertà di espressione, ma un colpo ormai dato per scontato, accettato, giustificato; un colpo entrato a far parte della nostra vita come i tribunali speciali americani, gli arresti senza garanzie legali, le sentenze di morte senza appello.

Eppure niente di tutto questo- non i morti innocenti, non i massacri di prigionieri, non la limitazione dei nostri diritti fondamentali..ha scosso l'opinione pubblica.

La guerra al terrorismo viene usata per la militarizzazione delle nostre società, per produrre nuove armi, per spendere più soldi per la difesa. Opponiamoci, non votiamo per chi appoggia questa politica, controlliamo dove abbiamo messo i nostri risparmi e togliamoli da qualsiasi società che abbia lontanamente a che fare con l'industria bellica.

 

by simonasax | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:scegli un libro
sabato, 26 maggio 2007,21:03

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

è il mio cuore

il paese più straziato

Giuseppe Ungaretti

Se mi avvicina qualcuno, allontanatelo. Se mi guarda qualcuno bendatemi gli occhi. Se mi toccano, portatemi a miglia lontano. Se mi sentono, imbavagliatemi la bocca. Se chiedono di me, dite che sono partita per un viaggio senza meta. Lasciatemi nella stanza più remota di una casa addormentata, non pensatemi, non rendetemi reale, non disegnatemi punto della vostra vita. Non resta mai niente, solo croci che porto con disinvoltura nel corso del tempo una vicino all'altra, dipinte di rosa che ieri era rosso e domani sarà grigio. Dimenticatevi di me che ero che di passaggio e lasciatemi fare il mio cammino..il solco che lascio è la mia condanna. E.. se vedete uno straniero passare ditegli che cerco la solitudine perchè stasera il mio cuore è un cimitero di croci.

by simonasax | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:
lunedì, 21 maggio 2007,22:53

 

NEL "SILENZIO" PIU' TOTALE VA AVANTI LA PROPOSTA DI RICONOSCIMENTO DELLA LINGUA DEI SEGNI ITALIANA...Tutte le notizie sono più importanti del far conoscere al pubblico il percorso che il ministro Ferrero e le associazioni stanno facendo per presentare il DDL sull' INTEGRAZIONE DELLE PERSONE SORDE e sulla LIS.

LA LINGUA DEI SEGNI E' UNA LINGUA STUPENDA...CHE DEVE AVERE IL SUO RICOSCIMENTO UFFICIALE. Sebbene quello dei Sordi sia un mondo apparentemente lontano, un microcosmo all'interno del mondo dei non -sordi, uno spazio silenzioso che a mala pena si nota nel rumoroso mondo degli udenti, vogliamo un mondo in cui anche le cosiddette minoranze, abbiano i loro diritti e siano riconosciuti con tutte le diversità che non possono fare altro che arricchire questo mondo.

UN MUNDO DONDE QUEPAN MUCHOS MUNDOS. Marcos

Paolo Ferrero
Ministro per la solidarietà Sociale
Giuseppe Fioroni
Ministro della Pubblica Istruzione
Fabio Mussi
Ministro Università e Ricerca Scientifica
Livia Turco
Ministro della Salute
Barbara Pollastrini
Ministro per le Pari Opportunità

e.p.c. Ida Collu
Presidente Naz.le ENS

Sono ormai 20 anni che la Federazione delle famiglie italiane combatte e denega qualsiasi proposta di legge che voglia riconoscere la lingua dei segni italiana (LIS). I sordi, associati all’ENS, lottano perché la lingua dei segni, dopo l’approvazione e il plauso della comunità scientifica nazionale e internazionale, consegua lo status giuridico di lingua a tutti gli effetti. Tutte le legislature susseguitesi in questi decenni hanno avuto parlamentari, di ogni partito, che hanno presentato una proposta di legge per il riconoscimento. Ma la Fiadda, in un modo o l’altro, non ha mai voluto sentirci da questo orecchio: «più sorda» dei sordi. Oggi che al governo siede un ministro della solidarietà aperto e attento allo sviluppo socioculturale della persona, guardandosi anche attorno, mi riferisco ai Paesi dell’UE, si sta adoperando perché la comunità dei sordi possa avere quel che da parecchi anni hanno conseguito numerose comunità di sordi. Sappiamo che la Fiadda s’agita un po’ dovunque per ogni dove d’Italia. Invia i propri legulei, esperti di legislazione scolastica, a convegni di ogni tipo per propagandare l’inesistenza della lingua visuomanuale e, se riconosciuta, i danni che ne deriverebbero per i bambini sordi.
Quando si tratta dell’associazione di bieticoltori del nostro Paese potremmo semplicemente affermare che «non ce ne frega niente della diatriba perché si tratta di una pianta che produce zucchero, male che vada la gente rimarrà con la bocca amara». Qui, invece, sono in gioco un diritto sancito dalla Costituzione e dai Trattati Internazionali nonché la serenità dei bambini, il loro equilibrio psicologico di adulti. Ma perché, proviamo a scandagliare la perplessità acritica della Fiadda, tanto la stessa si ostina a metterci fuori gioco? La Fiadda sa che:

1. se i bambini privi d’udito sono esposti, con attenzione e diligenza, alla lingua dei segni – e la apprendano -  saranno liberati dalla soggezione e dal servilismo nei confronti  degli udenti in un contesto ambientale che è solo aggregante e non socializzante;

2. impedendo ai bambini sordi di conoscere la lingua dei segni ne blocca i processi psicocognitivi caratterizzati proprio dalla specificità della percezione visiva e cinestetica;

3. i vertici dell’ENS e i sordi adulti che chiedono la lingua dei segni non obbligano tutti i bambini sordi ad apprenderla, si impegnano, soprattutto per la scuola, perché il docente di sostegno, passi  proprio dal «sostegno» alla «specificità» della problematica interrelazionale col/del bambino sordo in ambito scolastico e formativo. Oggi c’è un muro. La comunicazione tra alunni e docenti od operatori è mancante. Dove non c’è comunicazione non c’è apprendimento (J. Dewey). La Fiadda s’è impantanata, ha la fisima dell’«apprendere a parlare» a voce quando dovrebbe sapere che, pappagalli e cornacchie, sono idonei ad utilizzare i codici vocali ma che io sappia nessun linguista afferma che possiedono il linguaggio;

4. sa che i sordi istruiti bene, in possesso di titoli appropriati per la professione nelle sedi accademiche, sono una forza critica, una volta adulti, proprio per l’oscurantismo di talune associazioni delle famiglie;

5. la lingua dei segni, tramite l’insegnamento con qualificati docenti, allargata a tutti coloro che la vogliono apprendere permetterà una reale integrazione del sordo nella scuola, nella società e nelle diverse strutture socioculturali e politiche;

6. i genitori udenti di sordi con mentalità aperta e concreta (e pensiamo ai genitori sordi segnanti che sollecitano la lingua dei segni nei propri bambini senza per questo vietar loro o stimolarli alla lingua verbale!) sanno bene quanto sia fondamentale interrelazionare con i figli per lo sviluppo affettivo e culturale.

Ci sono altri argomenti da valutare, ma per adesso ci fermiamo. Stupisce tuttavia che in un Paese civile e democratico si crei tanto casino per una legge (proposta) per un gruppo di persone che, documentato, nè trae giovamento. Le ricerche di Rizzolatti e il suo gruppo dell’Università di Parma sui neuroni specchio, gli studi condotti dagli stessi sordi, i risultati nel profitto di un’istruzione efficace che coinvolge il segno e la parola, sono vincenti sulla mera esposizione alla verbalità. Lasciateci vivere nella nostra pelle di sordi. La condizione umana gratificante è quella di conseguire l’obiettivo dell’equilibrio psichico. Sfidiamo qualunque «esperto» a comparare il bambino libero di apprendere le due lingue, verbale e segnica, col bambino sordo esposto al coattismo linguistico verbale della logopedista e dei genitori o chi gli è dintorno esclusivamente sfoggiando la verbalità. Credo che in quest’ultimo la nevrosi sia imperante, scontentezza e aggressione presenti ogni giorno.

Renato Pigliacampo
Docente incaricato di psicopatologia del minorato sensoriale e di linguaggio per il sostegno.
Ex allievo delle scuole specializzate
Già psicologo della A.S.L. di Civitanova Marche

by simonasax | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:sordi e lis
sabato, 19 maggio 2007,20:42
0JHXP29P--346x212Succede di avere passioni apparentemente incoerenti...
by simonasax | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:strisce bianconere
venerdì, 18 maggio 2007,03:02

Stamattina per gli ET (Educatori Tapini) giornata pesante: dopo CC (camicia caracollante) si sono imbattuti nel perfido CFDP (Corretto figlio di puttana), docente di un'altra filosofia. Il CFDP ha l'aria gentile, sorride e ti dice

QUESTO NON E' UN INTERROGATORIO, E'UNA DISCUSSIONE, UNO SCAMBIO DI IDEE.

e intanto cerca la domanda più bastarda che può farti sorridendo come una jena depilata e incravattata.

Così per gli ET è normale stamattina rispondere a domande riguardanti il funzionamento del cervello.. nello specifico la nostra ET passato il primo scoglio, si è sentita chiedere

CHE COSA E' UNA SINAPSI

ora PREMESSO CHE

1. Gli educatori nn trovano lavoro

2.Quelli che lavorano non fanno il loro lavoro

3. Quelli che nn fanno il loro lavoro sono mal pagati

a che cazzo mi servirà sapere cosa è la sinapsi????

Forse quando un utente psichiatrico tenterà di appendermi al muro per 930 euro al mese, penserò: ecco adesso è il momento di tirare fuori tutta la mia sinapsi...

per la cronaca la nostra ET non ha passato l'esame...

"se non mi dice cosa è una sinapsi non passa l'esame" appunto beata innocente filosofia.

by simonasax | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:salvare et
giovedì, 17 maggio 2007,20:49

 

UN UNIVERSITA' DEL NORD ITALIA STAMATTINA

ORE 8.30

Gli studenti attendono trepidanti l'arrivo del docente.

ORE 9.00

Arriva un altro docente, comunicando che CC (camicia caracollante) è in ritardo.

ORE 9.30CC arriva, spenzolando come un ubriaco persosi fuori da Giancarlo..comunica che qualcuno, ha aperto il suo armadietto e oh..non si trova il registro

ORE 9.45 Ritorno barcollandoso del prode eroe. Procurato registro inizia l'interrogazione.

0RE 11.00 (SIAMO MAGNANIMI) Comunica che la faccenda registro lo ha turbato molto. Necessita sigaretta

ORE 11.45 Comunica che andrà a mangiare per evitare agli studenti di vederlo svenuto per terra.

Tornerà alle 14.

Nel frattempo ha fatto in tempo a sbagliare qualche firma e a incollare e staccare gli adesivi degli statini come figurine Panini.

Il nostro prode eroe è docente di una filosofia a scienze della formazione...

E QUI CASCA LA PEZZA CHE STO PER ATTACCARE..

.. Così l'ET (Educatore Tapino) si smazza questa gente pagata a suon di mila euro che si fa i stra comodi suoi e invece di educere, butta dentro e ingoia episodi scandalosi senza dire nulla perchè

il barone ha potere illimitato e si permette di usare il tempo da noi pagato secondo le sue esigenze biliari, psicologiche e pneumologiche.

VERGOGNA!!!

 

 

by simonasax | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:salvare et
mercoledì, 16 maggio 2007,03:59
Si sono messi li, al riparo sotto l'ombrellone della gioia. Al sicuro, sotto l'ombra dell'altruismo. Al centro, sotto la freschezza del dare agli altri. Sperano di vedere sparire lontano il loro abbandono, la loro tragedia, la triste quotidianità o l'eco di esperienze confuse nelle onde del ricordo e del romanzo. Li ho ascoltati e forse compresi, ma io sono oltre l'ombra che non cerco. Si può camminare sulla stessa spiaggia o forse tutta la sabbia su cui cammino è contaminato dalla loro ombra che spacciano per luce?
by simonasax | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:sorrisi stropicciati
martedì, 15 maggio 2007,02:17

Strette sardine viaggiano in pieno giorno sugli autobus. Se stai più vicino senti cosa mangiano o bevono o fumano gli ultimi strati della popolazione ittica. Stretti stamattina i teneri adolescenti, occhi negli occhi.. ma lo sapranno di amarsi un poco?Strette le nonne alle loro borse della spesa così ingombranti ma piene di nulla, se non di rancore per chi non si alza a cedere il posto.Stretti gli immigrati a biglietti consunti che danno quasi il diritto di essere sardine come gli altri.

by simonasax | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:strette sardine

Heracleum blog & web tools