martedì, 20 ottobre 2009,12:59
Sto cercando di capire come posizionarmi rispetto a Facebook. Mi capita ultimamente che molte persone che conosco mi chiedano "sei si fb?"
Risposta "No, sono contraria a Fb" e sostengo questa affermazione dicendo che non voglio che la gente sappia i fatti miei..". La controrisposta è "Se tu non vuoi mica gli altri sanno i fatti tuoi".

Mi sono così interrogata un po' più seriamente sul fenomeno Fb, tanto per non fare quella che per partito preso è contraria. Ho trovato questo simpatico video sui 5 motivi per cui non ci si dovrebbe iscrivere
www.ictv.it/file/vedi/901/i-5-motivi-per-non-iscriversi-a-facebook/

1) Produttività. Questo non  è un motivo che valuterei, non lavorando in ufficio. E' vero che il tempo su Fb viene sottratto ad altro, ma anche il tempo che investo in "the mentalist" e "dottor house". Tutto sommato tutto sottrae tempo a tutto, il problema è quanto veramente ci restituisce ciò che facciamo. Per esempio stare a coltivare un orto fittizio quanto ci restituisce,  ci serve per essere persone migliori? niente..diciamo che serve per rilassarsi..quindi Fb potrebbe rappresentare un momento di pausa dalla vita di tutti i giorni, ma nulla di realmente "produttivo" anche a livello umano.

2)Marketing. Qui la faccenda è piuttosto chiara. Sgamano quello che ti interessa e se lo vendono alle società di beni di consumo. Da questo punto di vista, niente di nuovo. Anche le carte sconto o raccolta punti dei supermercati indagano su ciò che compri, idem gli acquisti su internet. Da questo punto di vista ci sono molti altri modi in cui veniamo controllati come consumatori. In teoria basterebbe non dare informazioni rispetto a quello che ci piace o meno.

3)Privacy. Ah si qui è un tasto dolente. Tutti sanno qualcosa di te, se non tutto. Molti mi dicono che tu puoi non pubblicare o scrivere niente. E' vero che anche se io non sono iscritta diverse persone che conosco hanno pubblicato delle mie foto: quindi per quanto io stia lontana da FB, Fb mi conterrà per sempre. Ma se non c'è nulla di che nell'iscirversi..perchè E' COSI DIFFICILE DISISCRIVERSI??? Anche disiscriversi da skipe comunque non è così semplice, anzi!!!

4)Complotti. Siamo controllati dalla Cia. Eh beh mi chiedo che cosa se ne faccia la Cia dei miei dati o di quelli della mia amica che fa i test "che colore sei". Certo siamo controllati in molti modi, non c'è dubbio.

5)Dipendenza. Se la ta vita non è il massimo, questa roba ti assorbe completamente. Ricordo benissimo il mio periodo dipendenza dalle telenovele... la dipendenza scatta quando non hai abbastanza palle per prendere in mano la tua vita e trasformarla. Cosi' aspetti che qualcosa cambi stando il più immobile possibile proiettato in una realtà che non ti costringa a pensare quanto fa schifo la tua vita.

Alcuni motivi sono sicuramente inquietanti..ma quali sono i motivi per iscriversi a FB?

1) Rivedi i tuoi vecchi amici. Diciamoci la verità le persone importanti sono rimaste nella nostra vita. Quelle perse eh beh un motivo ci sarà. Rivedere i miei vecchi compagni di liceo? Per carità mi stavano sul culo già allora, figuriamoci adesso..Certo qualche vecchio compagno delle elementari mi farebbe piacere sapere come sta ma poi sotto sotto cosa ci diremmo? sei sposata No, hai figli no e finirei tragicamente a parlare del lavoro e delle mie bibi di salute come quelle zitelle che parlano sempre del loro gatto. No grazie. Vogliamo poi parlare del rivedere i propri ex fidanzati..nel mio caso ci sarebbe solo da tirare un sospiro di sollievo e questo si che sarebbe un buon motivo per iscirversi: aumento dell'autostima (guarda come è invecchiato/a io invece sembro sempre diciottenne)

2) Giochi. Coltivi l'orto, ti trovi il tuo avatar somigliante..eh beh tutta vita

3)Video. Vedi video interessanti tipo la gente che si sposa ballando o le cose più assurde al mondo. Della serie mai piu senza.

4) Stai in contatto con chi vuoi facilemnte. Questo è vero. Alla fine per il fatto di essere cosi diffuso non si può paragonare a skipe perchè è molto meno diffuso o alle chat interne alle mail perchè non tutti hanno la stessa mail. Questo lo ritengo un motivo valido. Sarà sufficiente per cadere nella trama dei social network?


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martedì, 06 ottobre 2009,23:18
Sansovino. L'arteria che collega le periferie di Torino. Tre corsie con innumerevoli semafori. E la sera tappa obbligata di quello che qui si chiama il putan tour.

Stasera di ritorno dai clauns, un traffico allucinante e le macchine a passo d'uomo. Subito ho pensato ad un incidente, poi mi sono accorta di essere in via Sansovino...erano solo gli arrapati, sfigati uomini medi che rallentavano per vedere le signorine sulla strada.

Direi che  il termometro per misurare i progressi del femminismo può tranquillamente misurare ancora sotto zero.
Ancora donne costrette a prostituirsi, ancora donne che scelgono di prostituirsi...e l'italiano medio che è ancora orgoglioso di sfrecciare con la macchina buttando l'occhio quando non può buttarci cinquanta euro.

Poi ho pensato alle pubblicità piene di donne spogliate e/o ammiccanti anche per pubblicizzare un divano. Ho pensato alla televisione piene di donne disposte a darsi al potente di turno pur di arrivare, alle donne che per avere un appalto si prostituisco al politico in voga, donne che per fare carriera vanno a letto con chi serve.

Sembra che il femminismo  sia solo servito per sentirci dire "avete voluto la parità?"



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venerdì, 02 ottobre 2009,19:24

Scuola Manzoni, Torino. Il quartiere è San Salvario, ma non quello dello spaccio, la parte verso sud , quella "bene".

Un volantino tutto rosa avvisa i genitori che alcuni genitori della manzoni.people(?) raccolgono adesioni per l'iniziativa "colora la tua scuola" o qalcosa del genere.

Detto in soldoni, siccome NON CI SONO PIU' SOLDI , nessuno dipinge le aule delle scuole e quindi grazie a una ditta che ha regalato le vernici ..viaaaaaa che bello coloriamoci la classe...

ORMAI SIAMO AL DELIRIO PIU' TOTALE...ma che cazzo invece di andare avanti torniamo indietro..una volta a me alle elementari davano il panino bianco e il latte. Sì che il panino a me non piaceva però adesso ti fanno pagare TUTTO.
Se stanno a mensa paghi chi li controlla, paghi il doposcuola, la merenda manco se ne parla, devi anche dipingerti l'aula oltre al costo esorbitante di libri e quaderni (adesso 50 fogli con i buchi rinforzati costano 2 euro..e i salvabuchi???)

La cosa allucinante è che a nessuno di questi generosi genitori è venuto in mente di mettere in atto una protesta..che ne so andare a sotto il provveditorato, fare vestire i figli da imbianchini...insomma il messaggio è la scuola non funziona? Eh beh mi arrangio come posso ognuno per sè e Dio per tutti...
La cosa ancor più allucinante è che parlando con chi lavora nella scuola (non in quella in un'altra che ha fatto la stessa roba), mi dicono ah ..ma i bambini si divertono...come se questo bastasse per giustificare il buco nero della scuola italiana!!!

Scuola allo sfascio per i poveri, scuole private per i ricchi..proprio ieri origliando conversazioni tra madri borghesi.. erano indecise sulla scuola superiore per i figli " eh sai i legami che costruisci al San Giuseppe li tieni per tutta la vita dice mio marito". C'è chi  non ha il  problemia di colorare.. ha solo il problema di come perpetrare la differenza di classe di padre in figlio.




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mercoledì, 23 settembre 2009,15:20
Si sa che i compleanni con la decina sono sempre un po' speciali..in qualche modo, simbolicamente varchi una soglia. Trent'anni vuol dire che sei grande, basta cazzate, fatti una famiglia, trovati un lavoro.

Saviano invece compie trent'anni e la sua vita non contempla queste frasi di circostanza. Attento a dove vai, attento a chi frequenti, guardati sempre intorno, vivi braccato e spera di sopravvivere.
Quale desiderio avrà espresso spegnendo le candeline? Magia magia la camorra vada via..

Che terribile sensazione deve essere sacrificare la propria vita per un Paese tanto mediocre.
Non avere nessuno vicino con cui confrontarsi sulle banali quotidianità della vita. Non avere una quotidianità banale..mi si è rotta la macchina, vado dal dottore, voglio cambiare lavoro ..ed avere invece una vita da prigioniero ed eroe allo stesso tempo: Saviano è considerato un vigliacco e contemporaneamente un  vincitore in questo Paese che idolatra i presentatori della Tv e ignora le voci più limpide che sono costrette al silenzio dagli stessi media.
Io non vedo più Rai2 passata sul digitale, ma Roberto Saviano sarà protagonista della prima puntata de "L'era Glaciale"

Il mio augurio è che Saviano abbia ancora molte candeline da spegnere e molti desideri da realizzare..



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martedì, 15 settembre 2009,12:04
Sono stata a curiosare sul sito Scappo.it, il blog degli italiani stufi e arcistufi del Belpaese. Le motivazioni sono le più varie: sfruttamento sul lavoro, poca solidarietà tra le persone, un sistema che non conosce la meritocrazia, Berlusconi ecc...

Tutte motivazioni più che valide. Chi non ha pensato almeno una volta "questo paese non mi merita??".
Ho provato a pensare a dove vorrei scappare io. Scartando tutti i paesi freddi, tutta l'Asia e l'Africa (stai bene tu e gli altri muoiono di fame..), l'America Latina non mi sembra diversa dall'Italia e il centroamerica è pure peggio. Stati Uniti neanche a parlarne, rimane la vecchia zia europa. E anche qui non c'è da stare allegri..
Allora forse l'alternativa è fare come molti in questo periodo: si ritirano in campagna, vita semplice, coltivare la terra e avere contatti con poche e scelte persone.

Ma queste sono tutte strategia di fuga..siamo tutti scontenti, non ci piacciono i vicini nè tantomeno l'italiano medio. Come siamo arrivati a questo punto?

Non c'è niente che aggreghi, non c'è più una cultura alternativa al berlusconismo, non c'è più nulla. Del più grande partito comunista d'Europa non è rimasto niente, solo persone allo sbando in cerca di una soluzione per non conformarsi e nessuno che riesca ad unirle per un progetto comune..anzi sempre più divisi, sempre più "gruppettari". Mentre lamegliogioventù scappa qui giocano ancora al gioco delle sedie. Quando si spegne la musica tutti corrono ad occuparne una.
A chi dobbiamo dire grazie?

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lunedì, 29 giugno 2009,14:47
Sull'11 di ritorno da Livorno. Della città rossa  ho visto solo la periferia che somiglia tremendamente a quella sabauda.
Autobus strapieno, salgono tre uomini-ragazzi età indefinita ma passato da tossicodipendenti rimasto attaccato ai visi scarni e ai pochi denti. Li osservi pensando che da un momento all'altro sventoleranno come bandiere su chi è seduto, chiedendo invano 1 euro per un presunto biglietto. E invece no.

Cominciano a parlare della Tarsu, la tassa sulla spazzatura. Uno afferma che la zia che ha una seconda casa e ci va solo due giorni all'anno paga uno sproposito. E così di discorso in discorso si finisce a parlare della tassa di successione, di come a volte se eriditi poco, sono più le spese per le pratiche che non l'eredità in sè. E invece con i giochi delle tre carte chi ha la vera ricchezza risulta sempre un nullatenente che paga meno degli altri.

E così la lezione di economia democratica l'apprendiamo sull'autobus 11, quello della periferia dimenticata, pieno di mille volti, colori e lingue. Chissà perchè l'evidenza della disuguaglianza si parcheggia stancamente al capolinea.


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Link | categoria:strette sardine
mercoledì, 03 giugno 2009,19:05
Sabato pomeriggio il cielo su Torino non promette nulla di buono.
Alla festa dell'Anpi a Venaria l'atmosfera è quella dell'attesa..pioverà, non pioverà, arriverà gente...c'è il bar, il ristorante, il banchetto di Emergency, del Comitato 18 giugno, Libera, Amnesty. Tutti organizzati, tranne noi che recuperiamo due tavoli e ci aggiustiamo.

Nel pomeriggio cantano vari gruppi, voci più o meno originali, in un momento in cui pare ci sia grandeee crisi anche nella discografia...Viene presentato un libro scritto tra le mura di Porta Palazzo, poi arriva la gente, gli amici deglia amici degli amici.

La festa si fa allegra, il tempo migliora. Fuori sventola il tricolore e forse un po' più spesso dovremmo pensare ai partigiani, a tutelare il loro ricordo e sacrificio, difendendo la Costituzione che ci hanno lasciato.

La scuola elementare che ho frequentato si chiama "Ferruccio Parri", abito in una via dedicata a un giovane partigiano. Bisognerebbe fare in modo che non rimangano solo nomi su una targa scolorita dal sole.

C'è stato un tempo in cui la bandiera del mio paese non aveva alcun significato per me. Non è che vada fiera di essere italiana, spesso o sempre mi vergogno dei miei connazionali che così sguaiatamente si fanno trovare in ogni angolo di mondo. E forse quella bandiera che sventolava sabato sera non voleva rivendicare un'appartenenza territoriale, ma una fratellanza che sta scomparendo insieme a diritti e doveri così duramente seminati.



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Link | categoria:sempre resistenza
giovedì, 21 maggio 2009,22:03
Stavamo appollaiati in alto al Palaisozaki, un po' troppo direi...va bene che siamo i più poveri ma che..dobbiamo vomitare la cena o rimanere intrappolati come topi se scoppia un incendio??? Io poi stavo con la paura perenne che i venditori di bibite rotolassero giù dalle scale ripide, facendosi male e rischiando anche l'osso del collo.

Ma Guzzanti ne è valsa la pena...è proprio bravo, davvero. Fa ridere pensando, fa ridere con intelligenza, usando satira, ironia, creatività. Mai volgare, mai scadente, mai banale, mai ovvio.

Una volta un  bravo Clown Clandestino disse che è facile far ridere la gente: basta parlare di sesso.
E infatti Guzzanti è un'altra roba, è talento puro. Chapeau.

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Link | categoria:sorrisi stropicciati
mercoledì, 06 maggio 2009,19:23
Siamo partiti verso il confine tra Liguria e Toscana, autostrada libera solo l'inquietante Genova da attraversare. Mangiamo in un'osteria a Carrara "Gloria", si mangia bene e si spende il giusto per un fritto che sa tanto di mare. Lui, il mare, è nero di rabbia  e porta sulla riva le tristi conchiglie della nostra disumanità: plastica, immondizia e schifezze varie. Piccole meduse si arenano trasparenti e affascinanti.

Non c'è nessuno, arriveranno tutti domani, e ci godiamo una crepe di Paolo (per far capire il livello della fama..) Partito con due se non ricordo male, è arrivato a cinque piastre..tutta l'estate fino alle sei del mattino con migliaia di barattoli di Nutella svuotati in allegria. rimasta insieme alla gentilezza, immutata.

La mattina dopo la Liguria ci sorprende con Monte Marcello e Tellaro che non puoi comprarti casa, ma invidi a morte chi ne possiede una...sospesi sul mare trasportati in un tempo di pescatori e vita semplice.
Una signora con il cappello di paglia si affaccia da un balcone fiorito che si affaccia sul promontorio

Tornando indietro verso il marmo splendente, a  ricordarmi che è il Primo Maggio ci sono le bandiere rosse sulla strada: è il pranzo di compagni all'interno del Parco "Ugo Pisa" tavolata sotto la pineta e auguri ai lavoratori...

Il giorno dopo scopriamo che non ci sono quasi più treni da Livorno per Torino: tutti gli interregionali cancellati per lasciare spazio agli intercity plus (a che si riferisca il plus non si è capito), ma anche questi sono pochi e siamo costretti a perdere tutto il pomeriggio se vogliamo rientrare a un orario decente.. E poi ti dicono lascia l'auto..e poi ti dicono 20 morti nel ponte del 1 maggio..

Il treno però ha il suo bello: che ci sale il mondo. E nel nostro scompartimento (che nemmeno ti puoi più scegliere) incontriamo l'umanità che si muove.
Il savonese che è stato a lavorare in thailandia, ha sposato una signorina di quel paese e adesso si cruccia per le bugie della figliastra adolescente. Ex Fgci che barrica la fanciulla in casa per andare a sorvegliare.
La quindicenne mora con accento di Lucca che scopri originaria della Sicilia, che scopri essere bionda, che ti racconta di quanto ama Sergio e per questo ha preso il treno e l'ha raggiunto ad Asti. Che ti dice che i suoi si stanno separando e che suo pade è cattivo. Non posso saperlo ma il papone sicuramente se la gioca con il controllore che trovandola con il biglietto di un'altra fermata le chiede persino i documenti perchè siccome è carina tac! bisogna castigarla!!!
La coppia di siciliani che sorridono vedendola così felice e innamorata è di Catania, finiti a Torino per colpa di un fratello celibe.. tre figli di cui uno a Catania, uno a Spezia e l'altro a Torino. perle rare che parlano bene dei piemontesi e che su e giù dalla Penisola combattono anche contro un cancro.

E poi si arriva nella capitale sabauda.. tre ore e mezza immersi nella biografia degli altri che non vedremo forse mai più. Torniamo in periferia e c'è ancora il tempo per trovare l'adesivo del nuovo blog de La Destra appiccicato ai pali, con tanto di locandina nella bacheca del Centro di Incontro.
Il giorno dopo non c'erano più.
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Link | categoria:sulla strada
martedì, 05 maggio 2009,09:47
Sabato sera io lavoro, ovvio. Purtroppo perderò il live dei Farmer Sea che, por fin, presentano il loro new album "Low Fidelity in Relationship" allo Spazio 211 in Turin.

Non posso nemmeno portare la banda perchè suonano alle 23 e alle 24 suona la ritirata ma consiglio caldamente di andare e comprare l'album  perchè sono bravi davvero e anche originali in questi tempi amari di emo e marcocarta.
 E poi canta miocuggino e quindi io propagando di brutto!!!

Little Andy singer: in bocca al lupo.

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Link | categoria:stesso seme

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